Impianto di protesi di ginocchio

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Scopri come trovare la soluzione perfetta per la tua articolazione

Ogni paziente ha caratteristiche uniche e la soluzione che si adatta bene a una persona potrebbe non essere quella ideale per un’altra. Allora come facciamo noi chirurghi ortopedici a trovare il tipo di operazione e la protesi perfetta per ogni paziente?

La scelta dell’impianto più adatto dipende da molteplici fattori: l’anatomia del ginocchio, il grado di usura della cartilagine, lo stato dei legamenti e le aspettative del paziente. Per garantire il miglior risultato possibile, la prima cosa che dobbiamo fare è conoscere meglio l’anatomia dell’articolazione da operare.

Le fasi della pianificazione preoperatoria

Per ottenere un buon risultato, è necessario pianificare con precisione ogni dettaglio dell’intervento di protesi. La radiografia è spesso il primo strumento utilizzato, ma per una valutazione più accurata si ricorre a TAC o risonanza magnetica. In questo modo, otteniamo immagini dettagliate dell’articolazione, valutando lo stato delle ossa, della cartilagine e dei legamenti. 

Dottor Parente durante un’operazione di protesi articolare.

Utilizzando le immagini diagnostiche, si può creare un modello digitale in 3D del ginocchio. Questo strumento permette di visualizzare con esattezza la forma dell’articolazione e di pianificare un intervento personalizzato.

Il modello aiuta a identificare il tipo di impianto più adatto, scegliendo tra:

  • Protesi totale, per chi ha un danno diffuso su tutta l’articolazione
  • Protesi monocompartimentale, indicata quando il danno interessa solo una parte del ginocchio.

Grazie alla tecnologia digitale, è possibile ottenere una rappresentazione fedele dell’anatomia dell’articolazione e di simulare l’intervento prima ancora di entrare in sala operatoria. Attraverso la pianificazione virtuale, il chirurgo può definire il posizionamento ottimale della protesi, riducendo il margine di errore e migliorando la precisione della procedura.

Chirurgia Robotica per un’accuratezza maggiore

Negli ultimi anni, la chirurgia robotica ha rivoluzionato il settore ortopedico. Un sistema robotico assiste il chirurgo durante l’intervento con l’intento di migliorarne la precisione. 

I vantaggi includono:

  • Maggior personalizzazione dell’impianto
  • Recupero più rapido
  • Minore rischio di complicanze.

Il robot non sostituisce il chirurgo, ma lo supporta nel posizionamento dell’impianto, con lo scopo di garantire un risultato più preciso.

La scelta della protesi

La scelta della protesi ideale per il ginocchio dipende da numerosi fattori, tra cui l’età del paziente, il livello di attività fisica, la gravità della patologia articolare e le condizioni generali di salute. Ma quali sono le scelte?

Protesi Totale di Ginocchio: la scelta per i casi avanzati

La protesi totale di ginocchio sostituisce l’intera articolazione e viene scelta nei casi più gravi di degenerazione articolare. È indicata per pazienti con artrosi avanzata che coinvolge più compartimenti del ginocchio, deformità articolari importanti, come ginocchio varo o valgo severo, pazienti con artrite reumatoide o altre artriti infiammatorie che hanno causato un danno diffuso alla cartilagine, instabilità articolare grave, per esempio in caso di rottura del legamento crociato anteriore associata ad artrosi.

Questo tipo di protesi:

  • ripristina completamente la funzionalità articolare
  • riduce il dolore in modo significativo
  • è adatta a pazienti con danni estesi e instabilità articolare.

Protesi Monocompartimentale

Protesi monocompartimentale del ginocchio: una soluzione meno invasiva.

Le protesi monocompartimentali sostituiscono solo una parte dell’articolazione e sono indicate per pazienti con danno limitato a un solo compartimento del ginocchio, quindi con artrosi localizzata solo nella parte mediale o laterale del ginocchio.

Sono indicate in pazienti giovani e attivi, poiché permettono di preservare più tessuto osseo, ma richiedono legamenti crociati intatti per garantire una buona stabilità.

La protesi monocompartimentale presenta numerosi vantaggi, tra cui una tecnica chirurgica meno invasiva che richiede incisioni più piccole, un recupero post-operatorio più rapido con una riduzione del dolore e una maggiore conservazione dell’osso nativo. Tuttavia, non è indicata per pazienti con instabilità, artrosi diffusa o deformità articolari significative.

Protesi Vincolate o Semi-Vincolate

Queste protesi vengono utilizzate nei pazienti con instabilità articolare grave. Indicate in revisioni di protesi fallite o in pazienti con ginocchia gravemente compromesse, sono anche utilizzate in caso di rottura di più legamenti o perdita ossea massiva.

Le protesi vincolate o semi-vincolate offrono un’elevata stabilità grazie al loro design meccanico, che controlla e vincola i movimenti dell’articolazione, rappresentando una soluzione efficace per pazienti con situazioni articolari altamente compromesse. Tuttavia presentano alcune limitazioni, tra cui una ridotta libertà di movimento rispetto alle protesi meno vincolate, peggiori risultati funzionali e una minor durata nel tempo che potrebbe richiedere ulteriori interventi di revisione.

E la protesi d’anca?

La scelta della protesi d’anca dipende dall’età, dall’entità del danno artrosico, dalla qualità dell’osso e dal livello di attività del paziente. Esistono diversi tipi di protesi tra cui scegliere per ridare libertà di movimento al paziente:

  • Le protesi cementate vengono fissate con un cemento acrilico e sono più adatte a chi ha ossa fragili con grave osteoporosi. 
  • Le protesi non cementate si ancorano direttamente all’osso, favorendone la crescita attorno alla struttura dell’impianto. Sono più indicate per persone con buona densità ossea ma richiedono più tempo per integrarsi completamente
  • Le protesi ibride combinano una componente cementata e una non cementata, adattandosi a chi ha caratteristiche ossee miste. 

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Conclusioni

La scelta della protesi varia da persona a persona e il chirurgo ortopedico valuta diversi aspetti per trovare la soluzione migliore. Sull’anca nei pazienti più giovani si preferiscono protesi non cementate, mentre per quelli più anziani si opta in alcuni casi per quelle cementate. Chi è più attivo ha bisogno di un impianto che lasci maggiore libertà di movimento. Per il ginocchio se il danno articolare è molto esteso, si sceglie un impianto totale. 

Le aspettative del paziente sono altrettanto importanti, perché l’obiettivo è permettere il ritorno alle attività quotidiane con il massimo comfort. Oggi, grazie alla chirurgia robotica e alla pianificazione digitale, ogni impianto può essere personalizzato per offrire risultati migliori, una ripresa più veloce e una maggiore durata nel tempo.In quanto chirurgo ortopedico esperto, specializzato nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate, posso essere d’aiuto nel trovare la giusta soluzione per il tuo dolore articolare. Prenota ora una consulenza cliccando qui!