Complicanze dopo l’intervento di protesi: prevenzione e gestione

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L’intervento di protesi, che si tratti di un impianto per l‘anca o per il ginocchio, è una delle procedure ortopediche più comuni ed efficaci, con risultati clinici generalmente positivi. Secondo le statistiche, circa il 90% dei pazienti che si sottopongono a un intervento di protesi d’anca o di protesi di ginocchio ottengono un significativo miglioramento nella funzionalità e una riduzione del dolore. 

Tuttavia, come per ogni intervento chirurgico, esiste un rischio di complicanze, sebbene in genere rare. Le complicanze possono variare da problemi acuti che si manifestano subito dopo l’intervento, a problematiche più subdole che si sviluppano nel corso dei mesi o degli anni successivi.

Chirurgo durante un intervento di protesi di ginocchio/anca
Un chirurgo esegue un intervento di protesi ortopedica su anca o ginocchio.

Quali sono le complicanze dopo un intervento di protesi?

Le complicanze più frequenti includono infezioni, fratture intraoperatorie, ritardi di guarigione della ferita, dismetria degli arti, mobilizzazione asettica e, in alcuni casi, danni ai nervi periferici. L’infezione periprotesica è tra quelle che più frequentemente preoccupa sia i pazienti che i chirurghi. Secondo uno studio internazionale, le infezioni profonde e le fratture perioperatorie si verificano in circa l’1-2% dei casi, mentre un altro 2% dei pazienti potrebbe sperimentare complicanze minori che potrebbero prolungare il recupero e la degenza.

Le strategie di prevenzione e la gestione tempestiva delle complicanze sono cruciali per garantire il miglior risultato possibile per il paziente. Affrontare efficacemente queste problematiche implica una corretta preparazione pre-operatoria, una gestione attenta durante l’intervento e nell’immediato post-operatorio e un rigoroso protocollo di riabilitazione.Se hai in programma un intervento di protesi o hai già subito una chirurgia protesica e desideri un controllo, ti invito a prenotare una visita presso il mio studio [qui]. Sono il Dott. Andrea Parente, specialista in ortopedia e traumatologia, e offro un approccio personalizzato alla chirurgia protesica, con un programma di recupero completo e adeguato alle tue necessità.

Complicanze durante e dopo l’impianto di protesi

Le moderne tecnologie e tecniche chirurgiche ci consentono di ridurre gli errori umani e le complicanze veramente al minimo. Tuttavia, informiamo sempre i pazienti che le operazioni chirurgiche non possono mai essere totalmente esenti da rischi. Le problematiche possono insorgere sia durante che dopo l’intervento. Per questo, anche se quest’ultimo si è rivelato un successo nell’immediato, è sempre bene non abbassare mai la guardia.

Dopo l’intervento è importante seguire le indicazioni dell’ortopedico e non accelerare i tempi di recupero.

Complicanze Intraoperatorie

"Chirurgo durante un intervento di protesi con evidenza delle complicanze."
L’intervento di protesi può comportare alcune complicanze, che devono essere gestite tempestivamente

Le complicanze che si verificano durante l’intervento chirurgico sono relativamente rare, ma è importante essere consapevoli dei rischi potenziali. Sebbene le fratture intraoperatorie siano poco frequenti, in alcuni casi possono verificarsi durante l’intervento. La fragilità ossea, particolarmente nei pazienti con osteoporosi, aumenta il rischio di frattura del femore o della tibia durante la fase di preparazione ossea per l’inserimento della protesi.

I danni ai nervi periferici, come per esempio il nervo sciatico nelle protesi d’anca, sono rari ma possibili. Questi danni possono causare deficit motori o sensoriali, a volte temporanei, ma in alcuni casi potrebbero richiedere tempi di ripresa più lunghi e nuovi interventi.

È importante stilare un planning dell’intervento da seguire alla lettera, in modo che l’equipe non si trovi di fronte a sorprese spiacevoli e che tutto vada per il meglio.

Complicanze Postoperatorie

Le infezioni dopo un intervento di protesi sono tra le complicanze più temute. Sebbene l’incidenza sia bassa (1-2% dei casi), l’infezione profonda può richiedere un trattamento antibiotico intensivo associato ad un lavaggio articolare e, nei casi più gravi, la rimozione della protesi.

La lussazione è una complicanza rara delle protesi d’anca che può verificarsi se il paziente compie movimenti inappropriati nelle prime settimane dopo l’intervento o in caso di traumi. Questo fenomeno può causare dolore intenso, una completa impotenza funzionale e richiedere una revisione chirurgica.

La formazione di aderenze nei tessuti molli intorno alla protesi può ridurre la mobilità e provocare rigidità articolare, particolarmente nei pazienti che non seguono un adeguato programma di riabilitazione.

L’osteogenesi anomala che si verifica attorno all’impianto è un altro rischio, soprattutto se non viene effettuata una riabilitazione adeguata ed una adeguata profilassi antinfiammatoria. Questo può portare a limitazioni nei movimenti articolari.

Ritardi di guarigione della ferita chirurgica con possibilità di deiscenze e infezioni superficiali di cute e sottocute. Queste problematiche possono richiedere medicazioni avanzate o nei casi più estremi una revisione chirurgica della ferita con terapia antibiotica.Alcune fratture si possono verificare anche dopo l’intervento chirurgico durante il percorso riabilitativo. In genere sono causate da grave osteoporosi.

Chirurgo durante l’intervento di protesi con focus sui rischi intraoperatori
Le complicanze intraoperatorie sono rare ma vanno monitorate attentamente.

Prevenzione delle complicanze

La prevenzione delle complicanze è essenziale per garantire una buona riuscita dell’intervento e un rapido recupero post-operatorio . Alcune delle principali strategie preventive includono:

Profilassi antibiotica

L’infezione è uno dei rischi più gravi legati all’intervento di protesi. La profilassi antibiotica, somministrata prima e dopo l’intervento, è una delle misure più efficaci per prevenire infezioni periprotesiche.

Tecniche chirurgiche avanzate ed accurata pianificazione preoperatoria

L’uso di tecniche moderne e strumenti ad alta precisione con software dedicati alla pianificazione dell’intervento riduce significativamente il rischio di mobilizzazione asettica o fratture intraoperatorie. 

Riabilitazione Post-Operatoria

Un programma di riabilitazione ben strutturato associato ad una profilassi antalgica/antinfiammatoria è fondamentale per recuperare la funzionalità articolare e prevenire rigidità articolare o ossificazioni eterotopiche. La fisioterapia, eseguita sotto la guida di esperti, aiuta i pazienti a recuperare rapidamente la mobilità senza sovraccaricare l’articolazione.

Alcuni pazienti potrebbero presentare fattori di rischio aggiuntivi, come malattie cardiovascolari, diabete o obesità. Gestire questi fattori ed adeguare il protocollo chirurgico e riabilitativo può contribuire a ridurre il rischio di complicanze durante e dopo l’intervento.Controlli post-operatori frequenti sono cruciali per monitorare la guarigione della ferita e il corretto posizionamento della protesi. In caso di segni di infezione o altre anomalie, un intervento tempestivo può prevenire danni a lungo termine.

Paziente che esegue un esercizio di fisioterapia post-operatoria con l'assistenza di un fisioterapista
Un programma di riabilitazione ben strutturato è essenziale per il recupero e per prevenire rigidità articolare

Conclusioni

Le complicanze dopo un intervento di protesi, sebbene rare, sono una realtà che deve essere affrontata con serietà e competenza. Grazie ai progressi della chirurgia ortopedica, la maggior parte delle complicanze può essere prevenuta o gestita con successo, migliorando significativamente il loro esito. Se hai bisogno di una valutazione del tuo caso, o se stai considerando un intervento di protesi, ti invito a prenotare una visita con me. Sono il Dott. Andrea Parente, ortopedico e specialista in traumatologia, e ti guiderò passo dopo passo nel processo pre-operatorio, chirurgico e di recupero, garantendo un trattamento personalizzato e mirato alle tue esigenze.